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The Boom of Social Sites | Focus.com

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Recycling Game - Games that give.

*Dell’HIV se ne parla sempre meno, ma… Non tutti sanno che il 45% delle nuove infezioni da HIV nel mondo colpisce i giovani tra i 15 e i 24 anni e due terzi dei sieropositivi sono concentrati nell’Africa Subsahariana. In Italia, invece, si stima che i sieropositivi siano tra i 130 e i 160 mila (un terzo sono in Lombardia) e che ogni anno siano oltre 4mila i nuovi infetti (il 90% dei casi contraggono il virus attraverso rapporti sessuali). Nonostante ciò, solo il 17% degli adolescenti italiani si protegge utilizzando il preservativo (dati Anlaids).  Il Condom Mob, due giorni dopo la Giornata Mondiale contro l’AIDS, serve per lanciare un duplice messaggio ai giovani: l’importanza di proteggersi ma anche di aiutare chi ha bisogno di noi, sempre con il sorriso, per fermare insieme l’aids sul nascere   http://www.cesviamo.org/it/fermiamo_aids_sul_nascere

*Dell’HIV se ne parla sempre meno, ma… Non tutti sanno che il 45% delle nuove infezioni da HIV nel mondo colpisce i giovani tra i 15 e i 24 anni e due terzi dei sieropositivi sono concentrati nell’Africa Subsahariana. In Italia, invece, si stima che i sieropositivi siano tra i 130 e i 160 mila (un terzo sono in Lombardia) e che ogni anno siano oltre 4mila i nuovi infetti (il 90% dei casi contraggono il virus attraverso rapporti sessuali). Nonostante ciò, solo il 17% degli adolescenti italiani si protegge utilizzando il preservativo (dati Anlaids). Il Condom Mob, due giorni dopo la Giornata Mondiale contro l’AIDS, serve per lanciare un duplice messaggio ai giovani: l’importanza di proteggersi ma anche di aiutare chi ha bisogno di noi, sempre con il sorriso, per fermare insieme l’aids sul nascere http://www.cesviamo.org/it/fermiamo_aids_sul_nascere

Etica 1. Adesso possiamo contare anche su un indice di propensione alla tangente dei manager italiani, mentre Transparency International ci sbatte al sessantatreesimo posto (negativo) per livello di corruzione nel mondo, prima del Botswana e a pari merito con l’Arabia Saudita. Lo si ricava da una singolare ricerca commissionata da ManagerItalia, che associa 35 mila dirigenti e quadri occupati in 9 mila aziende. Dopo una sfilza di domande e risposte da anime candide, ai 1.100 manager intervistati è stato chiesto: “Se ti trovassi a dover pagare una tangente per vincere una gara per una commessa vitale per il futuro della tua azienda e per il mantenimento del posto di lavoro di tutti i collaboratori, cosa faresti?” E qui, come si dice, casca l’asino etico: il 34,8 per cento ha risposto: “Pagherei la tangente”; e il 17,4 che lui no, non pagherebbe, ma si guarderebbe bene dal denunciare l’illegalità. Al netto delle bugie, delle tangenti già pagate o ricevute, si può stimare che almeno il 70 per cento dei manager considera la tangente una pratica ineludibile. Come in Botswana.

Etica 2. Il presidente di ManagerItalia Claudio Pasini ha chiamato Ettore Gotti Tedeschi a intrattenere i suoi associati sul sondaggio e su come preservare l’etica nel mondo degli affari, tema cui il papa ha dedicato un’enciclica. Professore di Etica della finanza alla Cattolica di Milano, convinto che “il capitalismo è nato con il saio” e non con il protestantesimo, Gotti Tedeschi, ha avuto una di quelle botte di sfiga che quando ti capitano ti fanno dubitare dell’esistenza di Dio. Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione soltanto da un mese, mentre istruiva all’etica i manager lievemente propensi alla tangente, gli 007 della Banca d’Italia spedivano la Guardia di Finanza all’Unicredit per indagare su alcune centinaia di milioni di euro alquanto “opachi” intestati alla banca del Vaticano. Nessuno è più innocente del professore che dichiara di dedicare il cento per cento del suo tempo a Dio e il cento per cento ai soldi, appena arrivato nella banca che nella recente storia raramente si è distinta per senso etico. Ma prima di far lezione ai manager nati ai tempi della tangentocrazia, dovrebbe dare una pulitina agli angoletti di casa.

Etica 3. Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, il braccio finanziario di Comunione e Liberazione, più o meno nelle stesse ore inaugurava alla nuova Fiera di Milano firmata da Fuksas una fierona “etica” chiamata “Matching” con 2.200 aziende collegate al network ciellino, sede di “interazione strategica tra individui per una solidarietà innata”. Il tedesco fa in modo di non farsi fotografare vicino al governatore lombardo Roberto Formigoni, che vede a rischio la ricandidatura per lo scandalo della bonifica MontecitySanta Giulia, firmato, per l’appunto, ClCompagnia delle Opere. Ma perché guastare la festa? Le aziende del network hanno già pagato un Cip da 3 mila euro in su solo per esserci. Più qualche milione la regione formigoniana, la Finmeccanica, Bombardier, Intesa San Paolo e quant’altri. Una ventina di milioni entrati cash. Solidali. In nome dell’etica negli affari.

a.statera@repubblica.it

Originally Posted By matteostagi

matteostagi:

Natale si avvicina.

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Natale si avvicina.

Originally Posted By tommaso

tommaso:

Who said men can’t multi-task?

The value of reputation.
To be relevant today requires understanding context, popularity, and reputation.  Making content work in a networked era is going to be about living in the streams, consuming and producing alongside “customers.” Consuming to understand, producing to be relevant.   Content creators are not going to get to dictate the cultural norms just because they can make their content available; they are still accountable to those who are trafficking content.
[Read all detail on “Conversation Agent” by clicking on the image]

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