L’editoria sta invece vivendo la difficoltà di gestire la nascita del sesto potere, quello della rete Internet, e del settimo continente, il cyberspazio. Un continente che continua a espandersi e dove i bite costano sempre meno”, osserva il presidente dell’Upa. “Da parte degli editori la Rete va utilizzata sfruttando le sue potenzialità e il suo specifico, offrendo allo stesso tempo prodotti complementari. In parte sta già avvenendo. Non a caso i quotidiani sembrano sempre più orientati a proporre storie, narrazioni, approfondimenti. Le stesse breaking news stanno trovando spazio su nuovi mezzi, oltre a Internet: sui cellulari di ultima generazione, sui tg diffusi nelle metropolitane. E bisogna continuare a sperimentare